MoRA, nasce a Roma il Museo dell'Arte Riciclata

Museo di arte riciclata a RomaNoi di Contesteco, che da anni raccontiamo attraverso il linguaggio universale delle arte, la quotidiana lotta per la difesa dell’ambiente, siamo sempre piacevolmente soddisfatti quando assistiamo al realizzarsi di opere di cui condividiamo i valori.
È proprio per questo motivo che abbiamo deciso di dedicare questa news per celebrare la nascita di un’importante novità nel panorama romano: la nascita del MoRA, Museum of Recycled Art (Museo dell’Arte Riciclata), curato dall’Associazione Culturale “Atelier Anna Tomasetta - Di che stoffa sei?”.

Se la dicitura non è già abbastanza chiara, lasciate che presentiamo questa magnifica opera.

Il MoRa è uno spazio in cui vengono esposte varie opere di diversi artisti del “riuso-riciclo” creativo, ossia artisti che usano materiali di scarto per farne oggetti di arredo, moda e abbigliamento.
Un vero e proprio contenitore di valori artistici e umani nato dall’idea di chi si è sempre attivato sul campo per ampliarne la diffusione: Mariaceleste de Martino.

Mariaceleste de Martino è una giornalista Rai, attivista nel campo dell’ambiente, che ha recentemente esposto alcune sue opere anche all’Eco Fair, il Festival della sostenibilità a Roma e che, a proposito del lancio di questo splendido museo ha affermato: “Apple è nata in un garage. Gesù in una stalla. Forse anche il MoRA può crescere ed espandersi”,(sorride). “Lancio un appello alle istituzioni: offritemi uno spazio più ampio dove ospitare più artisti, ce ne sono tanti che creano capolavori con materiale di scarto. La mia linea di accessori ‘Pop Art’ si chiama ‘Da Cosa Nasce Cosa’, quindi magari da piccolo museo diventerà un grande museo”, spiega la de Martino.
E aggiunge orgogliosa: “Ho ricevuto i complimenti anche dalla Direzione Musei del Ministero dei Beni Culturali e dal Comune di Roma”.

Se invece vi state chiedendo qual è l’anima di questo progetto, il principio alla base di una tale opera, allora non possiamo esimerci dal riportare il resto delle dichiarazioni della protagonista: “Nulla è in vendita al museo. Gli oggetti fanno parte del mio guardaroba, della mia vita quotidiana. Espongo solo per mostrare cosa si può fare con qualcosa che sembra inutile o da buttare. Voglio sensibilizzare le persone a riutilizzare quello che ormai si considera immondizia, destinata a morire per sempre. Invece, tutto può continuare a vivere, trasformato per rinascere. Io rianimo e ridò vita alla spazzatura morta.”

Il primo e unico museo del riciclo creativo a Roma è finalmente aperto.
Si trova nel quartiere ‘bohémien’ San Lorenzo, in un atelier situato in una piccola palazzina a ringhiera.

L’ingresso è gratuito ma quello che troverete li dentro, senza ombra di dubbio, renderà tutti un po più ricchi.

Per ulteriori informazioni o per la prenotazione delle visite, scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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